OPPORTUNITÀ: RICHIESTA DI RIMBORSO ADDIZIONALE PROVINCIALE ALL’ACCISA SULL’ENERGIA ELETTRICA 2010-2011

24/04/2020

Risparmiare sulle bollette: 1′ Video-Consiglio

03/05/2020

Energia quasi a 0, ma il fisco non molla: bollette semi-invariate

Crollo dei prezzi ma il fisco non molla

Dall’inizio della crisi COVID-19, con accentuazione al ribasso già iniziato in tempi non sospetti,
si è assistito ad un abbassamento dei prezzi elettrici e del gas a soglie davvero inimmaginabili,
addirittura in alcune giornate per degli orari specifici ,
la borsa elettrica ha segnato costo energia 0€ in tutto il Paese, 
orari in cui l’elettricità era sostanzialmente gratis; 
Spiego meglio:
il prezzo stabilito nel « mercato del giorno prima »
che serve a calibrare produzione e consumi, per quegli specifici orari, è stato di 0,00€ al Mwh.

Oggi 26 Aprile , momento in cui scrivo, 
nel primo pomeriggio il costo è di solo 0,01c.€/kwh all’ingrosso;
Significa che con 25€ una famiglia media (consumo di 2500kwh/annui)
o con 1000€ una Piccola Azienda (consumo annuo 100.000kwh/annui),
avrebbero in teoria potuto coprire i consumi elettrici di un anno intero.

Sono cose che possono succedere nel sistema elettrico italiano, 
dove le energie rinnovabili hanno un peso rilevante ed in momenti come questo arrivano a coprire anche il 50% dei consumi,
perchè quando splende il sole e tira vento, sono così abbondanti da coprire l’intera richiesta ed anche più, 
con conseguenza che quindi il prezzo può andare anche a zero. 
Purtoppo però questo non significa che possiamo avere bollette quasi a zero o di importi irrisori,
perché la beffa per tutto il sistema italiano, è sempre la stessa:
come il petrolio può pure andare sotto zero, ma sulla benzina si continuano a pagare il 70% di tasse , 
sull ’elettricità siamo anche a punte del 65% .

L’augurio è che presto, come tanto ventilato,
il governo possa intervenire su tutto il sistema 
e possa davvero far in modo che le bollette possano divenire più “leggere” per il nostro paese;

Al momento, purtroppo, questo calo della materia prima, agisce solo su massimo il 35% della bolletta 
e l’unico rimedio, oltre al fatto di puntare 
su una tariffa legata al PUN (prezzo all’ingrosso dell’energia)   e non ad un prezzo fisso,
è quello di continuare a fare efficienza energetica e puntare su interventi di risanamento degli impianti 
per ridurre i propri consumi;