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Il paradosso energetico lucano arriva in prima pagina

Il Quotidiano del Sud – L’Altravoce dedica l’apertura e un servizio alla posizione di ASSIUM Basilicata: la regione produce un quarto del gas italiano e il doppio dell’elettricità che consuma, ma le imprese non ricevono alcun beneficio sul costo dell’energia.

Sabato 22 agosto Il Quotidiano del Sud – L’Altravoce, edizione Basilicata, ha aperto la prima pagina con il tema delle compensazioni energetiche territoriali, dedicandogli poi un ampio servizio a pagina 8 sotto il titolo “Bollette, il paradosso lucano”.

Il servizio riprende la nota diffusa dalla Delegazione Regionale Basilicata di ASSIUM — Associazione Italiana Utility Manager, a firma del Delegato Regionale Vito Palladino, che è anche titolare di Logica Media Service.

Riportiamo qui di seguito i contenuti di quella nota, perché il tema riguarda direttamente ogni impresa lucana che ogni mese paga una bolletta.

Articolo "Bollette, il paradosso lucano" — Il Quotidiano del Sud L'Altravoce, 22 agosto 2026
Il Quotidiano del Sud – L’Altravoce, edizione Basilicata, 22 agosto 2026 — pagina 8. © Il Quotidiano del Sud, riproduzione parziale a scopo citazionale.

La questione in sintesi

La Basilicata estrae circa un quarto del gas naturale prodotto in Italia — nel 2025 sono stati estratti sul territorio regionale circa 735 milioni di metri cubi, oltre a circa l’80% del greggio prodotto in Italia sulla terraferma — e genera ogni anno quasi il doppio dell’energia elettrica che consuma, per circa il 90% da fonti rinnovabili.

Nonostante questo, un’impresa lucana non beneficia oggi di alcun meccanismo di compensazione territoriale sul costo dell’energia. Le misure regionali in vigore — a partire dal Bonus Gas istituito con la legge regionale 28/2022 — sono prevalentemente rivolte alle utenze domestiche e agli enti pubblici. Imprese, artigiani, commercianti e strutture ricettive, anche quando operano nei comuni direttamente interessati dalle attività estrattive, acquistano il gas alle condizioni del mercato all’ingrosso.

Perché accade

Il mercato elettrico europeo funziona con un meccanismo marginalista: il prezzo che pagano tutti i produttori è determinato dall’ultima tecnologia necessaria a coprire la domanda, che è anche la più costosa. Quando quell’impianto è una centrale a gas, il prezzo dell’elettricità viene influenzato dal costo del metano anche se una parte rilevante dell’energia arriva da fonti rinnovabili.

Il 18 agosto le rinnovabili hanno coperto il 44,9% della domanda elettrica nazionale e il 51,4% della produzione interna. Nello stesso periodo il PUN Index GME è passato dai 132,50 €/MWh di media di giugno ai 157,04 di luglio, fino ai 180,89 €/MWh rilevati il 20 agosto.

Le quattro proposte di ASSIUM Basilicata

  1. Dare piena attuazione al nuovo assetto dei prezzi zonali, verificando come trasformare il vantaggio derivante dalla forte produzione rinnovabile regionale in un beneficio economico concreto per cittadini e imprese lucane.
  2. Definire un piano regionale per i sistemi di accumulo. In Basilicata risultano installati appena 54,1 MW di storage, pari allo 0,4% del totale nazionale.
  3. Avviare un approfondimento tecnico sugli strumenti compatibili con la disciplina europea degli aiuti di Stato — dal regime de minimis alle misure per l’autoproduzione e alle comunità energetiche — per estendere il principio del ritorno territoriale anche alle utenze produttive private.
  4. Creare uno strumento stabile di informazione e assistenza tecnica per imprese e amministrazioni locali, dedicato alla lettura delle forniture, alla valutazione dei contratti e alla gestione del rischio prezzo.

Le dichiarazioni

Vito Palladino, Delegato Regionale ASSIUM Basilicata
Vito Palladino, Delegato Regionale ASSIUM Basilicata

«Ospitiamo impianti, cediamo territorio, esportiamo energia pulita. Ma la presenza di una grande produzione energetica sul territorio non si traduce automaticamente in un vantaggio sulla bolletta delle imprese lucane. Non chiediamo privilegi: chiediamo che il valore prodotto dal territorio venga considerato anche nelle politiche energetiche e industriali regionali.»

«Il Bonus Gas è una misura importante e va riconosciuto. Il punto è che il principio della compensazione territoriale non può fermarsi alla porta di casa. Chi apre la serranda ogni mattina, investe, assume e dà lavoro deve poter essere considerato nelle politiche energetiche del territorio. Il vincolo degli aiuti di Stato è serio e non lo contestiamo. Chiediamo però che venga considerato come un problema tecnico da risolvere, non come il punto di arrivo.»

«La Basilicata non deve chiedere di pagare meno semplicemente perché produce energia. Deve chiedere che il valore dell’energia prodotta sul proprio territorio venga utilizzato come leva di sviluppo.»

Nel frattempo, cosa può fare un’impresa

Il quadro normativo e di mercato non lo cambia una singola azienda. Ma tra il prezzo di mercato e quello che si trova scritto in fattura c’è uno spazio che spesso è più ampio di quanto si immagini: corrispettivi difformi dalle condizioni contrattuali, aliquote di accisa e IVA errate, potenze impegnate mal dimensionate, conguagli non dovuti.

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Fonte: Il Quotidiano del Sud – L’Altravoce, edizione Basilicata, 22 agosto 2026, prima pagina e pagina 8. I contenuti riportati sono tratti dalla nota della Delegazione Regionale ASSIUM Basilicata. © Il Quotidiano del Sud, riproduzione parziale a scopo citazionale.