Utility Manager: La Figura Che Porterà Trasparenza e Tutela nei Settori Energia e Telecomunicazioni
Vito Palladino • 28 novembre 2024
Negli ultimi anni, il mercato dell'energia e delle telecomunicazioni in Italia è diventato sempre più complesso e, purtroppo, terreno fertile per pratiche commerciali scorrette. Bollette incomprensibili, venditori non qualificati e truffe diffuse hanno lasciato migliaia di consumatori e imprese vulnerabili e frustrati. Una recente iniziativa del Governo potrebbe finalmente cambiare le cose:
l’introduzione della figura certificata dell’Utility Manager.

Un Mercato Difficile da Comprendere
Secondo l’ASSIUM (Associazione Italiana Utility Manager), ogni mese migliaia di consumatori sono vittime di venditori porta a porta o operatori di telemarketing che, con promesse di risparmio, li spingono a cambiare fornitore senza fornire informazioni chiare sui costi reali.
Questa mancanza di trasparenza genera confusione, danneggia la concorrenza e favorisce il proliferare di truffe.
Le bollette sono spesso complicate da decifrare, anche per utenti attenti. Termini tecnici, voci di spesa non chiare e cambiamenti normativi frequenti rendono quasi impossibile capire quanto si sta pagando e per cosa. Di conseguenza, molti consumatori finiscono per firmare contratti peggiorativi o addirittura falsi, con danni stimati per il mercato italiano di circa 10 miliardi di euro all’anno.
Il Ruolo dell’Utility Manager
L’introduzione della figura dell’Utility Manager mira a risolvere queste criticità, offrendo un punto di riferimento qualificato e certificato per i consumatori.
Questo professionista avrà il compito di:
Analizzare le bollette e identificare eventuali anomalie o costi eccessivi.
Confrontare le offerte sul mercato per proporre soluzioni trasparenti e vantaggiose.
Supportare famiglie e imprese nella gestione delle loro utenze, garantendo che ricevano servizi di qualità al giusto prezzo.
Il riconoscimento ufficiale di questa figura consentirà di alzare gli standard del settore, creando un vero codice etico che valorizzi la professionalità e protegga i consumatori da operatori improvvisati o scorretti.
In qualità di delegato regionale ASSIUM per la Basilicata, ho osservato personalmente quanto la mancanza di trasparenza nel mercato energetico danneggi i consumatori. Ogni giorno, famiglie e imprese della nostra regione si trovano ad affrontare problemi legati a tariffe non chiare e contratti poco vantaggiosi, aggravando il già difficile contesto economico. L'introduzione dell'Utility Manager rappresenta un passo fondamentale per proteggere i cittadini e promuovere una gestione più etica e professionale delle utenze.
Un Passo Avanti Verso la Trasparenza
La Deputata Letizia Giorgianni (Fratelli d’Italia), che ha sostenuto questa iniziativa all'interno del Ddl Concorrenza, ha dichiarato:
"Con l’introduzione dell’Utility Manager vogliamo garantire maggiore trasparenza e tutele per i cittadini, soprattutto quelli più vulnerabili. Il mercato energetico e delle telecomunicazioni deve diventare più accessibile e comprensibile per tutti, riducendo i malfunzionamenti che da anni penalizzano i consumatori e l’economia italiana.”
Un Appello al Governo
Da parte di associazioni come ASSIUM e organizzazioni dei consumatori arriva un appello affinché il Governo proceda rapidamente nell’attuazione di questa riforma. Il riconoscimento della figura dell’Utility Manager potrebbe infatti portare benefici non solo ai consumatori, ma all’intero sistema economico, frenando l’inflazione alimentata dagli alti costi energetici e dalle truffe.
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“Non è solo PUN o prezzo fisso. Nel 2026 aumentano voci di sistema che incidono su tutti, indipendentemente dal fornitore.” Tra l'ultimo trimestre 2025 ed il primo 2026 ci accorgiamo che anche non cambiando nulla del nostro modo di consumare ed a parità di tariffa di vendita della materia prima energetica, andremo a pagare di più a causa dell' aumento di Dispacciamento e Capacity Market , voci che Arera e Terna hanno aggiornato nostro malgrado in aumento e che graveranno in maggior modo sulle nostre bollette.

I" CORRISPETTIVI DI CAPACITÀ " sono stati introdotti già a gennaio 2022 da ARERA per remunerare le attività di TERNA SPA; L’obiettivo dell’applicazione di questo onere (secondo ARERA) è quello di spingere i consumatori a spostare il più possibile i consumi nell’arco di determinati giorni dell'anno, evitando concentrazione in determinati orari, che possano provocare sovraccarichi della rete; Per questo motivo Terna ha deciso di suddividere questo onere tra orari di: PICCO (quando il costo aggiuntivo è di circa 6,5 centesimi€/kWh ) e Fuori Picco (costo aggiuntivo aggiornato trimestralmente da Arera, che ad oggi è di 2,996 millesimi€/kWh ) Le ore totali dell’anno sono 8.760, suddivise per il Capacity Market in 500 ore di Picco concentrate soprattutto in giornate dei mesi di GENNAIO, FEBBRAIO e LUGLIO e le restanti ore di fuori picco pari ad 8.260 Si cerca in questo modo di invogliare le aziende a consumare meno in quelle 500 ore dell' anno di maggiore sovraccarico delle reti elettriche italiane;

Sui mercati all’ingrosso Europei del Gas metano si è vista finalmente, nonostante la stagione pre-invernale, una discesa sotto soglie psicologiche importanti delle quotazioni sia nel breve che lungo termine. L'indice TTF è al momento (1 dicembre 2025) sotto i 30 €, con riflessi che potranno vedersi tangibilmente sulle bollette del mercato libero, in quanto questo rende possibili ribassi importanti rispetto ai picchi degli ultimi anni, se forniti in bolletta con la tariffa giusta. ASSIUM, l’associazione italiana degli Utility Manager, sintetizza così: “Inverno senza rincari, prezzi del gas in calo” . Tradotto: il contesto è favorevole per rinegoziare o cambiare offerta qualora non ne abbiate già una correttamente in linea con il mercato attuale, scegliendo tra fisso, variabile o formule miste in base ai propri profili di consumo abitudinali.

L' ASOS è tornata in bolletta. Parliamo della quota degli oneri generali legata al sostegno alle rinnovabili e alla cogenerazione. È una voce nazionale, uguale per tutti a parità di classe tariffaria, definita da ARERA e non dipendente dal fornitore. Nel secondo e nel terzo trimestre 2025 le imprese in bassa tensione con potenza disponibile superiore a 16,5 kW hanno avuto ASOS azzerata. Era una misura temporanea introdotta a sostegno delle PMI dal governo. Dal primo ottobre 2025 l’Autorità ha riattivato le aliquote, per cui dalle fatture di competenza dei consumi di ottobre 2025 vedrete di nuovo la componente applicata. L' ASOS incide sui costi variabili a kWh ed in molte forniture artigiane e PMI pesa in modo visibile in quanto per il quarto trimestre 2025 è un valore superiore ai quattro centesimi a kWh.

Dal 1° luglio 2025, le bollette di energia elettrica e Gas Metano hanno un nuovo formato grafico , valido per tutti i fornitori. Ma attenzione: la grafica cambia, i contenuti importanti restano . Molti utenti si sono già chiesti: "Perché la bolletta ha un aspetto diverso?" "I miei costi sono cambiati?" "Come faccio a controllare se tutto è corretto?"

Negli ultimi anni, i blackout elettrici e gli sbalzi di tensione si sono purtroppo moltiplicati in tantissime aree territoriali, soprattutto durante i mesi estivi, causando danni economici importanti a tante imprese e spesso anche a famiglie. Mancanze di alimentazione, sbalzi improvvisi, micro-interruzioni e tensione fuori norma possono provocare il blocco di impianti produttivi, la rottura di attrezzature professionali o il danneggiamento di elettrodomestici. E spesso tutto questo accade senza alcun preavviso , lasciando cittadini e imprenditori senza tutele… o almeno così può sembrare a tutti coloro che non ci conoscono.




